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La Grande Audience La Grande Udienza costituisce la seconda grande navata dell ala meridionale. Riproduce le stesse dimensioni della Capella Grande, che si trova al di sotto, ma è meno alta. Sotto la Grande Udienza, ad Est, il dislivello del terreno aveva permesso di alloggiare una sala bassa, adibita alla Scuola di Teologia. La Grande Udienza è il capolavoro dell’architetto Jean de Louvres. Le sue proporzioni sono rimarchevoli: 52 metri di lunghezza, 16,30 metri di larghezza e 11 metri di altezza. È separata in due navate da cinque pilastri, su cui poggiano le crociere a sesto acuto. Sulle pareti, le nervature sono impostate su peducci que rappresentano soggetti usciti da un bestiario fantastico. La Grande Udienza accoglie il Tribunale della Cause Apostoliche, organo giudiziario permanente e senza appello, organizzato in un collegio di uditori. |
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Cour d'Honneur |
A partire dal 1336, è
chiamato Tribunale della Rota, dal latino “Rota” che significa
ruota, per via del banco in muratura a forma di ruota su cui siedono i
suoi membri. Un parapetto li separa dal resto della sala. Un’iscrizione
sul muro Nord indica il posto di Bernard Hugues del Cardalhac, uditore
dal 1316 al 1355. Il tribunale nomina ai benefici
ecclesiastici in tutta la cristianità, istruisce centinaia di processi
ricevuti in appello, assume una corrispondenza intrattenuta in tutta l’Europa.
Può trattare in un anno 8.000 lettere e 10.000 suppliche. Questo
tribunale tiene le sue sedute nella campata orientale dove le chiavi di
volta portano gli stemmi di Clemente VI e quelle di Roma, S.P.Q.R., che
significano “Il Senato e il popolo di Roma” questo patto ricorda
l’origine romana del pontefice e della sua amministrazione. Un immenso
Giudizio Universale, oggi scomparso, ornava la parete Nord. Questo terma
iconografico era direttamente legato alla funzione del luogo e sottolineava
l’infallibilità del tribunale. |
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