La Chambre du Cerf
(La Camera del Cervo)

Marca il passagio dal Palazzo Vecchio al Palazzo Nuovo. La Camera del Cervo è situata al quarto livello della torre del Guardaroba que ne conta cinque. Al pianterreno si trova il locale per i bagni d’acqua calda, dove il papa fa il bagno. I due livelli seguenti corrispondono ai guardaroba. Al di sopra della Camera del Cervo, si trova la Cappella privata del Papa, dedicata a San Michele. La Camera del Cervo è lo studio del papa Clemente VI. Il papa vi fa installare un letto e la sua biblioteca privata; la stanza è arredata anche da due bauli foderati di seta. I gusti fastosi di questo pontefice spiegano probabilmente l’originalità della decorazione di questa stanza.
Il suo nome deriva dalla scena di caccia al cervo che la decora, quasi scomparsa durante le ristrutturazioni effettuate nel 18° secolo.

 
 

   

Il soffitto del 300 è riccamente decorato.
Al di sotto corrono due fregi con affreschi profani che rappresentano gli svaghi signorili che erano, in quell’epoca, la caccia e la pesca.
Come nella Camera del Papa, il pavimento è copiato sul modello trovato nella Torre dello Studio.

Come nella Camera del Papa, il pavimento è copiato sul modello trovato nella torre dello studio.
Sotto un cielo stretto è dipinta sui muri un’intera foresta: grandi alberi di diverso tipo, arbusti carichi di fiori e di frutti, un prato di folta erba e di fiorentini. In questa natura lussureggiante si svologono scene di caccia con il falcone, con i richiami e la pania e con gli zimbelli. Un cacciatore lancia il suo furetto dietro un coniglio che fugge voltando la testa. Altrove, dei bambini paffutelli giocano in riva ad un fiume: Intorno ad un vivaio, in cui nuotano lucci ed altri pesci di acqua dolce, si possono ammirare scene di pesca.
Diversi artisti hanno collaborato all’esecuzione di questi affreschi.

 

 
 

Cour d'Honneur
Consistoire
Cloître Benoît XII
Grand Tinel
Chambre du Parement
Chambre du Pape
Salle de Jésus
Chambre du Cerf
Sacristie nord
Sacristie sud
Grande Chapelle
Loggia
Grand escalier
Grande Audience
Place du Palais des Papes
Terrasse des Grands Dignitaires

virtuale chiamata

   

Lo dimostrano i cambiamenti di stile nella rappresentazione di certi personaggi come, per esempio, i bambini e il cacciatore con il furetto. La concezione di questa decorazione panoramica in prospettiva, la terza dimensione suggerita dalla scena del vivaio, il modellato della maggior parte dei visi rivelano, senza ombra di dubbio, il lavoro di artisti italiani. Forse diretti da Matteo Giovannetti. Soggetti profani di questo tipo ornano gli arazzi italiani e francesi sin dal Duecento, ma sono trattati in un modo più convenzionale, che privilegia l’effetto decorativo.
Nella Camera del Cervo, il tema bucolico è interpretato in modo naturalista, descrittivo.
Le concezioni plastiche italiane sono al servizio dell’ideale cortese francese.

>>> la Sacristie Nord