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La Grande Chapelle Dedicata agli apostoli Pietro e Paolo, la Cappella grande è edificata da Clemente VI. Malgrado l’epidemia di peste del 1348, è portata a termine in quattro anni. La navata unica di 52 metri di lunghenzza, 15 di larghezza e 20 di altezza, è coperta da sette campate con crociere a sesto acuto, impostate su colonnine a fascio. La navata è illuminata da quattro bifore a Sud, e da due trifore in ciascuno dei muri pignoni. Prima della sistemazione della vetrata ordinata ad un mastro vetraio avignonese, si guarnivano le finestre di tele cerate, tese su telai di legno, che Matteo Giovannetti ornò di arabeschi di colore rosso, giallo e verde. Nel 14° secolo le pareti non erano decorate. |
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Cour d'Honneur
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È nel 16°
e nel 17° secolo che dei Legati fecero dipingere gli stemmi dei pontefici
regnanti, visibili sui muri Est ed Ovest. Le tre prime campate servivano
da coro, con l’altare nella prima, la cattedra pontificia posta
sotto un baldacchino d’oro nella seconda. Tappezzerie verdi ornate
di rose rosse erano appese ai muri; tappeti e stutoie coprivano il pavimento.
I cardinali e dodici cantori occupavano la terza campata. Erano separati dai fedeli da una balaustrata chiamata “Cancel”. È nella Cappella Grande che sone celebrate, a partire da Clemente VI, le ceremonie pontificali minuziosamente regolate in ogni particolare dagli “Ordo” o guide del ceremoniale romano. |
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Vi si celebrano 58 feste
liturgiche, le messe della domenica di Quaresima e quella che precede
la consegna della rosa d’Oro ad un principe cristiano. Tra le cerimonie
più fastose, l’incoronazione pontificia è oggetto
di pompa e di magnificenza eccezionali.
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