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Place
du Palais des Papes
(Piazza di palazzo dei papi)
NOTRE-DAME DES DOMS
A Nord del Palazzo, l’attuale cattedrale
offre un magnifico esempio dell’influenza romana sullo stile romanico-provenzale.
Essa fu edificata nel XII secolo sul luogo di una basilica paleocristiana
e di un edificio precedente, consacrato nel 1069.
Più volte rimaneggiata nel corso dei secoli, la chiesa episcopale
di origine era meno imponente di oggi.
Le antiche influenze sono onnipresenti. Il suo portico, ornato di palestri
e di capitelli, che richiamano i tempi dell’antichità.
Sul frontone triangolare si scorgobo le tracce della sinopia degli affreschi
di Simone Martini deposti nel Concistoro del Palazzo dei Papi.
Il campanile, danneggiato durante l’assedio del Palazzo (1405),
fu ricostruito senza la sua guglia.
Nel XVII secolo, l’abside fu rifatta e una galleria barocca viene
aggiunta contro la navata romanica, giudicata troppo sobria.
Molto danneggiata durante la rivoluzione, la chiesa fu restaurata e restituita
al culto nel 1822.
Nel 1859, il campanile si vede sormontato da una Vergine dall’estetica
molto discussa. Il sagrato, ingombrato da un imponente calvario del XIX
secolo, si apre a belvedere sulla piazza del Palazzo ed offre una vista
superba su una parte della città.
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L'HÔTEL DES MONNAIES
(La Zecca)
La sua facciata riccamente decorata sorprende
a confronto di quella disadorna del Palazzo dei Papi.
Il legato Cefarelli-Borghese regnava sul Palazzo
quando il Vicelegato Jean-François de Bagni ne decise la costruzione
nel 1619. L’edificio deve il suo nome alla zecca cui era destinato.
Due grifoni alati che fiancheggiano due grandi aquile, vegliano dall’alto
della balaustra sulla piazza del Palazzo. Proprio al di sotto, due angeli
fiancheggiano un blasone, e alcuni leoni allineati stringono tra le fauci
una ghhirlanda di frutta e di verdura scolpite in rilievo. L’aquila
e ol dragone ricordano l’emblema dei Borghese, famiglia di Paolo
V, il Papa regnante, e di suo nipote, il legato.
Non si conosce il nome dell’architetto di questo esuberante edificio
in quanto gli archivi sono andati distrutti durante la Rivoluzione.
Dopo la partenza della legazione, l’edificio diviene una caserma
fino al 1840, anno nel quale vi si installeranno gli uffici comunali.
Fin dal 1860 ospita il conservatorio di musica
della città.
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LE PETIT PALAIS (Il
Piccolo Palazzo)
Con la sua facciata merlata, ornata da
una duplice schiera di finestre a crociera, l’attuale museo del
Petit Palais chiude con eleganza l’estremità Nord della piazza
del Palazzo. Costruito nel 1317 intorno ad un chiostro dal cardinale Béranger
Frédol, fu Arnaud de Via (nipote di Benedetto XII) ad acquistarlo
e ad ingrandirlo. Il papa Benedetto XII, che aveva dovuto distruggere
l’antico palazzo episcopale per costruire il suo nuovo palazzo,
decide allora di acquistare le due livree cardinalizie per alloggiarvi
il vescovo. Molto danneggiato dal susseguirsi di conflitti e di assedi
di cui era stato oggetto il Palazzo dei Papi, l’edificio fu restaurato
nel XV secolo dal cardinale A. de Coëtivy e dal suo successore, il
cardinale Giuliano della Rovere, che divenne poi papa Giulio II, il quale
lo trasformò e abbelli per accogliervi gli ospiti di rango. L’esplosione
della polveriera del “Rocher des Doms” nel 1650 dilaniò
il Palazzo e la sua torre difensiva crollò nel 1767.
Attualmente museo di fama internazionale, esso presenta una eccezionale
raccolta di dipinti italiani, dal XIII al XVI secolo, e alcune opere dei
pittori della Scuola avignonese.
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la Terrasse des grands Dignitaires |
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